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LO GNOMONE

Gli Gnomoni sono un’invenzione – particolarmente indicata per bambini 2-9 anni – per offrire al piccolo la possibilità di confrontarsi con il proprio corpo, con la “gravità” e col “mondo”. Tutta la coscienza di sé dipende da un confronto con un “Tu” (Martin Buber). Lo Gnomone, nell’essere grande e grosso, e relativamente pesante, costituisce un momento di piacevole confronto con qualcosa che “pesa quanto noi”, che è “grande quanto noi”, che è “simpatico e allegro” quanto noi. Se osserviamo il bambino piccolo, lo vediamo spesso entusiasta nel confrontarsi con “prove più grandi di lui”! …basta guardare quando, appena gattona, si accinge ad affrontare con grinta i gradini di una scala, in salita e in discesa, gradini che sono almeno la metà della sua altezza; oppure osserviamo il bambino piccolo che si arrampica e sale sul divano o sulla sedia, ..che sperimenta l’equilibrio sul cordolo del marciapiede, …e mille altre cose. Lo Gnomone stimola in modo intenso il confronto dell’IO con la “Gravità”, con le Leggi della Terra! Ciò ovviamente corrisponde al fine, al confronto fra il bambino (Spirito) e il suo Soma (Terra). Potremmo meglio dire che nel processo dell’Embodiment, lo Spirito – cioè l’IO – vive ed esprime al massimo il tenace intento e l’innata attitudine a RENDERE LEGGERA LA MATERIA, A SUPERARLA con un impulso di levità.

È entusiasmante vedere un bambino di due anni che stringe a sé con soddisfazione uno Gnomone accondiscendente e pasciuto, che si dispone a farsi trasportare dal divano alla sedia e viceversa, senza far resistenza alcuna. Ma il più soddisfatto è il marmocchio che, ad impresa compiuta, campeggia con le guance rosse sorridendo soddisfatto, con sguardo intensamente diretto agli occhi della madre o del padre! E il gioco è fatto; qualcosa è nato, anzi più cose: la magia più importante che accade è che il bambino “si è sentito”, ha percepito la sua “volontà”; ha preso consapevolezza che ha un “potere”. E la sintesi di ciò è che, ora qualcosa è diverso da prima, è più presente, è più in relazione col corpo ed è più abile sulla Terra, …questa meraviglia che è sbocciata è l'”IO”.